Sono state rilasciate da parte dell’Agenzia delle Entrate nuove specifiche relative alla trasmissione delle fatture elettroniche mediante il sistema di interscambio (SdI). Le novità riguardano principalmente il sistema di trascodifica, di seguito riportiamo i principali cambiamenti.

Sono stati aggiunte nuove tipologie di documento che vanno ad estendere quelle già in uso precedentemente:

  • I nuovi codici TD24 e TD25 sono relativi alle fatture differite, ossia emesse a seguito dell’emissione di un DDT al momento della spedizione o consegna della merce; finora erano raggruppate nel codice TD01
  • I codici da TD16 a TD23, più i codici TD26 e TD27 sono relativi alle autofatture, finora raggruppate sotto il codici TD01 o TD20 a seconda delle casistiche

Sono state aggiunte trascodifiche IVA più specifiche che vanno a sostituire alcune di quelle precedentemente in uso.

  • I nuovi codici N2.1 e N2.2 vanno a sostituire il vecchio codice N2
  • I nuovi codici da N3.1 a N3.6 vanno a sostituire il vecchio codice N3
  • I nuovi codici da N6.1 a N6.9 vanno a sostituire il vecchio codice N6

Il programma Fatel scarica in autonomia i codici e le relative diciture grazie agli aggiornamenti automatici; in carico all’operatore c’è il riassegnamento delle trascodifiche secondo le nuove normative.

I nuovi codici possono già essere utilizzati, e saranno obbligatori a partire dal 01/01/2021

Cosa è necessario fare prima di procedere all’aggiornamento?

Per poter provvedere all’aggiornamento consigliamo per prima cosa di verificare quali sono le vostre necessità; il primo passo consiste nel verificare se emettete documenti che rientrano nelle tipologie sopracitate che sono state aggiornate, e se le vostre vendite includono codici IVA interessati dalle modifiche. Per quest’ultimo passaggio, potete facilmente verificarlo dal programma Fatel. Dopo aver effettuato l’accesso, passate dal menu Archivi->Trascodifiche e codici ISO->Manutenzione Trascodifiche. Selezionate solo la casella “natura iva e norma” nelle selezioni in alto e premete Ricerca.

Vi verrà presentato l’elenco delle Trascodifiche IVA presenti nel vostro Fatel; quelle da aggiornare sono quelle che presentano i valori N2, N3 o N6 nella colonna “Codice SDI”. Nella colonna “Codice gestionale” potete vedere il relativo codice di Ad-hoc.

Tutti questi codici IVA andranno riassegnati, quindi è necessario stabilire, se necessario con l’aiuto di un consulente, in quale delle nuove trascodifiche rientreranno.

Come procedere all’aggiornamento?

Per assegnare un codice alla nuova trascodifica, dovete aprire la maschera Archivi->Trascodifiche e codici ISO->Trascodifiche validazione.

Nel menù a discesa in alto selezionate “Natura IVA e norma”, poi nella casella Codice SDI sottostante selezionate il vecchio codice (per esempio, N3) a cui era assegnato (1). Nell’elenco troverete il codice, selezionatelo e copiate il dato contenuto nella casella a piede della maschera chiamata “codice IVA” (2), se presente. Poi premete il tasto Elimina, per cancellarlo dalla vecchia trascodifica, e successivamente il tasto “Ok” per confermare (3).

A questo punto tornate nella casella Codice SDI in alto e selezionate il nuovo codice SDI a cui volete assegnarlo (per esempio, N3.1)(4). Provvedete a inserire una nuova riga contenente lo stesso codice IVA, poi copiate nella casella in basso il dato che avete copiato in precedenza (5). Infine premete il tasto “Ok” per confermare (6).               

Per la riassegnazione delle causali documento, potete procedere allo stesso modo, ma nel menù a discesa dovrete scegliere l’opzione “Tipologia documento” invece che “Natura IVA e norma”.